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Taijiquan

La pratica delle lentezza e della consapevolezza

Antica disciplina cinese fa parte degli stili interni delle arti marziali cinesi, forme che privilegiano movimenti lenti continui, la concentrazione interiore, la respirazione, gli aspetti meditativi e la consapevolezza del movimento. Essi trovano la loro origine nella filosofia e concezione taoista dell’universo espressa dalle due polarità, lo yin e lo yang, e dal loro continuo trasformarsi.

I corsi, gestiti dall’Associazione S.D. Taoista TIEN LI di Modena, si rivolgono a tutti coloro che, indipendentemente dall’età e dalle condizioni di genererai di salute, cercano una attività che, oltre a migliorare le condizioni fisiche attraverso il movimento, coinvolga la mente e l’anima in un processo di riunione del corpo-mente, allo scopo di acquisire una sempre maggior consapevolezza di sé e dell'universo che ci circonda, rispetto al quale vivere in armonia ed equilibrio. Durante i primi 2 anni verranno insegnate tecniche di rilassamento, concentrazione, respirazione all’interno di un percorso progressivo che porterà a conoscere e sperimentare le forme di base di taijiquan, la forma 8 e la forma 24. Negli anni successivi, in base al livello della pratica si affronterà un percorso più ampio con l'introduzione anche di forme di armi, quale spada e ventaglio o forme complesse da gara.

La preparazione tecnica è costantemente curata dal Gran Maestro LI RONG MEI, pluricampionessa di Wushu, che da anni insegna in Italia diffondendo la conoscenza del Taoismo e del TJQ. La Scuola si rifà all'insegnamento diretto dello stile Yang. La didattica si basa sulla metodologia cinese che ha come cardine fondamentale l'apprendimento per imitazione.

 

Insegnante

  • Gran Maestro Li Ron Mei
  • M° Sandra Capitolo
  • Istrutt. Angela Rebecchi
  • Istrutt. Laura Ballestrazzi

giorni e orari

  • MARTEDI' ore 19,30 - 21,00 (principianti + avanzati)
  • GIOVEDI' ore 20.00 - 21,30 (avanzati, uso delle armi)
  • MERCOLEDI' ore 10,00 - 11,30 (avanzati + principianti)
     

Approfondimento

Il taijiquan, pur esssendo un'arte marziale è in stretto rapporto con la visione taoista dell’universo e si colloca anche in stretto rapporto con la medicina cinese che lo considera un tesoro da affiancare all’agopuntura e alla fitoterapia. L’uso di definiti movimenti fisici, tecniche respiratorie, e strumenti cognitivi, come visualizzazioni e consapevolezza rivolta verso l’interiorità, porta al rafforzamento del corpo, alla rilassatezza della mente e all’equilibrio del flusso del QI. In Cina l'uso dell'esercizio fisico può essere fatto risalire già al 1000 a.c. Il Neijing, antico testo fondamento della medicina tradizionale cinese, prescrive esercizi di respirazione, massaggi della pelle e della carne, esercizi delle mani e dei piedi per gli abitanti del centro, regione pianeggiante e umida, che soffrono di paralisi delle giunture, raffreddamenti e febbri. Nel periodo dei regni combattenti (403-221 a.c.) i taoisti introdussero esercizi fisici e mentali ed esercizi di respirazione come tecniche efficaci per la prevenzione e cura di alcune malattie ed il mantenimento della salute. Già verso la fine della dinastia Han, Hua Tuo (141-203 d.c.), noto medico e scienziato, sosteneva l'efficacia dell'esercizio per aumentare le difese immunologiche e aveva elaborato un sistema di cura attraverso movimenti noto come il gioco dei cinque animali. Da allora le ginnastiche energetiche vennero studiate e approfondite negli ambienti buddisti e taoisti con lo scopo di mantenere l'organismo efficiente, preservarsi dalle malattie e dalla vecchiaia, conservarsi in buona salute e favorire la longetività. Da queste antiche tecniche si evolvette il Taijiquan. Il Taijiquan può quindi essere visto sotto molteplici aspetti attraverso concetti e strumenti che appartengono a culture diverse: infatti viene definito a seconda del punto di vista:

  • Ginnastica per la salute: una ginnastica dolce, armoniosa, mai soggetta a forzature fisiche, particolarmente utile a migliorare lo stato fisico e psichico ed a prevenire lo sviluppo di patologie a carico degli organi più importanti quali l'apparato cardiocircolatorio, respiratorio, osteoarticolare, il sistema nervoso centrale.
  • Arte marziale di autodifesa: in grado di sviluppare una straordinaria forza interna le cui caratteristiche possono prescindere dalla semplice forza muscolare.
  • Meditazione in movimento: praticato con continuità, il taiji è una tecnica di meditazione, che, attraverso il movimento collegato al respiro e alla concentrazione, permette di sviluppare, equilibrare e far circolare l'energia interna ( il QI ) di chi lo pratica allo scopo di acquisire una sempre maggior consapevolezza di sé e dell'universo che ci circonda, rispetto al quale vivere in armonia ed equilibrio.

 

EFFETTI SULLO STATO DI SALUTE

analisi della tecnica in rapporto ai dati scientifici in letteratura

Mantenimento della postura verticale Movimenti circolari e spiraliformi
L’estensione del capo e del tronco modifica gli atteggiamenti posturali, la flessione delle ginocchia abbassa il centro di gravità ed aumenta la stabilità. I movimenti circolari favoriscono la flessibilità delle articolazioni mettendole in movimento con lentezza e continuità e il continuo spostamento di peso da un arto all’altro aumenta l’equilibrio statico e dinamico oltre alla forza degli arti inferiori. Infatti uno dei principali effetti riportati in letteratura è la riduzione delle cadute, della paura di cadere e di conseguenza delle lesioni traumatiche in particolare delle fratture degli arti inferiori. Lo studio di Wolf (1) ha dimostrato una riduzione del 47% del rischio di caduta in soggetti praticanti il taijiquan rispetto al gruppo di controllo sottoposto a ginnastica posturale anche in presenza di fattori di rischio come precedenti cadute o paura di cadere. Risultati sovrapponibili sono riportati in studi specifici su popolazione femminile sia di età media (2) che anziana(3). Dal 2010 la American Geriatrics Society e la British Geriatrics Society inseriscono il tajiquan tra le attività motorie ad impatto preventivo sulle cadute nelle loro linee guida(9). Inoltre il lavoro in posizione eretta sotto gravità sulle articolazioni e strutture tendinee degli arti inferiori e della colonna interviene nel rallentare il fenomeno dell’osteoporosi. Particolarmente interessante è il lavoro di Chang et al. (4) che evidenzia come una popolazione di donne in menopausa da 1-9 anni, praticanti di TJQ da almeno 4 anni, avevano una densitometria basale più alta del 10-14,5% rispetto ai controlli non praticanti come espressione di un ritardo della perdita ossea. Negli stessi soggetti a 12 mesi la perdita di osso era 2 volte inferiore rispetto ai controlli sedentari, e la riduzione della perdita di osso nelle donne praticanti era statisticamente significativa a livello del femore e della tibia (2,6-3,6 volte meno), e comunque inferiore senza evidenza statistica a livello delle spine vertebrali.
 

Memorizzazione: Il taijiquan, oltre a doverlo imparare perché non è un semplice esercizio ma una sequenza, ci costringe alla memorizzazione, a pensare sempre a quello che stiamo facendo, ad essere sempre presenti e consapevoli ma in una condizione di calma. Quindi il nostro cervello è attivo, lavora, ma sempre nella calma, senza stress né rincorse. Questo mantiene giovane e allenato il cervello. Imparare, non smettere mai di imparare mantiene in esercizio il nostro cervello ed e’ la miglior ginnastica che gli possiamo far fare. Nello studio di Yunfa Liu (6) vengono analizzati i benefici fisiologici del taijiquan in donne di media età: tra i vari parametri presi in considerazione è stata analizzata la comparsa di onde beta durante la pratica in due gruppi di donne, uno praticante da tempo e uno principiante. Nel gruppo esperto la comparsa di onde beta è superiore percentualmente e come area di insorgenza rispetto al gruppo di controllo non solo nel momento della pratica ma anche nella fase che precede e segue la pratica, espressione di una mente “attiva”, “presente” una mente che muove in un corpo che pensa.
 

Rilassamento di corpo e mente. Ultimo aspetto, ma primo di importanza e principale obiettivo del TAIJIQUAN è rilassare il corpo e la mente. Attraverso il movimento associato alla respirazione e alla concentrazione si raggiunge uno stato meditativo che determina una condizione di rilassamento di tutto il corpo anche durante il movimento e della mente sia nello stato di vigilanza che nello stato di calma e recupero. La condizione della pratica è caratterizzata dal Qui e Ora, il praticante si abbandona alla consapevolezza del movimento nella sua lentezza, liberando la mente da ogni pensiero e lasciandosi andare consapevolmente al proprio respiro che diventa lento, profondo, ritmico e coordinato con i movimenti. Nello stesso studio di Yunfa Liu (6) viene studiata la comparsa di onde alfa nei due gruppi durante lo stato rilassamento ad occhi chiusi che precede la pratica. Nelle donne anziane di pratica la percentuale è nettamente superiore a dimostrare una capacità di rilassamento immediata, rapida e profonda. Questi due aspetti, la capacità di concentrarsi e di rilassarsi nell’arco di pochi minuti spiega anche i risultati che sono stati documentati in soggetti usciti dal coma, (..) nel cui programma riabilitativo era stato inserito il taijiquan e nei quali la capacità di attenzione e la possibilità di rilassarsi sono gravemente compromesse. Yunfa Liu ha inoltre analizzato altri parametri fisiologici come la frequenza respiratoria che si riduce e quella cardiaca che invece aumenta confermando che il taijiquan è anche un esercizio anaerobico di media intensità (6-8).

 

Bibliografia

1.Reducing Frailty and Falls in Older Persons: An Investigation of Tai Chi and Computerized Balance Training. Steven L.Wolf, PhD, et al. and the Atlanta FICSIT Group; J Am Geriatr Soc 51:1794–1803, 2003.

2.Health benefits of Tai Chi exercise: improved balance and blood pressure in middle-aged women. Everard W. Thornton, Kevin S. Sykes And Wai K. Tang. Health Promotion International Vol. 19. No. 1 © Oxford University Press 2004.

3.Health benefits of Tai Chi exercise: improved balance and blood pressure in middle-aged women. Everard W. Thornton, Kevin S. Sykes And Wai K. Tang; Health Promotion International Vol. 19. No. 1 © Oxford University Press 2004.

4.A Randomized, Prospective Study of the Effects of Tai Chi Chun Exercise on Bone Mineral Density in Postmenopausal Women. Kaiming Chan, FRCS, Ling Qin, PhD, Mingchu Lau, MD, Jean Woo, MD, Szeki Au, MPhil, Wingyee Choy, BSc, Kwongman Lee, PhD, Shiuhung Lee, MD; Arch Phys Med Rehabil 2004;85:717-22.

5.Tai Chi Improves Standing Balance Control Under Reduced or Conflicting Sensory Conditions. William W. Tsang, MPhil, Vivian S. Wong, MSc, Siu N. Fu, MPhil, Christina W. Hui-Chan, PhD; Arch Phys Med Rehabil 2004; 85:129-37

6.Physiological Benefits of 24-style Taijiquan Exercise in Middle-aged Women. Yunfa Liu, Kanichi Mimura, Lixin Wang and Komei Ikuda; J Physiol Anthropol Appl Human Sci 22 (5): 219–225, 2003

7.Effects of Tai Chi Mind-Body Movement Therapy on Functional Status and Exercise Capacity in Patients with Chronic Heart Failure: A Randomized Controlled Trial. Gloria Y. Yeh, MD, MPH, Malissa J. Wood, MD, Beverly H. Lorell, MD, Lynne W. Stevenson, MD, David M. Eisenberg, MD, Peter M. Wayne, PhD, Ary L. Goldberger, MD, Roger B. Davis, ScD, Russell S. Phillips, MD; Am J Med. 2004;117:541–548. ©2004

8.Taichiquan acutely increases heart rate variability.
Janne Vanen, Sun Xusheng, Shixuan Wang, Tomi Laitinen, Heikki Pekkarinen and Esko Laènsimies; Clin Physiol & Func Im (2002) 22, pp2–3

9.Summary of updated American Geriatrics Society/British Geriatrics Society Clinical Practice Guideline for Prevenction of Falls in Older Person J.Am.Geriatr.Soc 2010

 

Link www.ewawushu.it
Link www.tienli.it

 

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