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FUNCTIONAL TRAINING
La spiegazione di cosa sia un allenamento funzionale o Functional Training sta nel suo nome.
“Utilizzare la funzionalità corporea unita all’ambiente dove vive, la gravità, per allenare il proprio corpo” in modo che questo possa provocare uno stimolo propriocettivo (l’insieme dei segnali nervosi che si originano durante il movimento nei muscoli stessi) soprattutto legato al quotidiano vivere in movimento.
Nelle mie esperienze legate alla posturologia e all’osteopatia mi sono reso conto di come siano importanti sia la funzione legata alla forma che la forma legata alla funzione.
Mi spiego meglio: il nostro corpo a livello oggettivo e soggettivo riceve tantissimi input informativi e recettoriali che, se non ben gestiti, possono creare situazioni anomale.
Facendo alcuni esempi a livello oggettivo, una postura errata mantenuta a lungo può provocare una forma corporea che inficerà la sua funzione, così come un trauma meccanico diretto od indiretto provocherà un adattamento corporeo che creerà compensi a livello funzionale. Stessa cosa a livello del nostro vissuto soggettivo. I nostri pensieri possono creare influenze sulla forma e di riflesso sulla funzione. Traumi di natura emotiva possono creare lo stesso tipo di effetti.
Il nostro corpo sottoposto a stimoli anomali, oggettivi e soggettivi, risulta quindi essere sempre più facilmente attaccabile da eventi esterni.
L’insicurezza e l’instabilità motoria sono i primi segnali.
Qualcuno molto saggio ci ha insegnato che la “malattia” va prevenuta e non solamente curata e che il “dolore” è un segnale da interpretare in modo attivo. Quindi creare i presupposti per contrastare una condizione di scarsa stabilità e di insicurezza funzionale deve essere prerogativa di ogni allenamento che mira ad aumentare le capacità funzionali di ognuno di noi.
Durante il mio percorso lavorativo sono prima andato alla ricerca di un progetto legato alla cognitività posturale nelle varie fasi “statiche e non” quotidiane (lo stare in piedi, lo stare seduto, il flettersi, il camminare, la gestione posturale quotidiana, lavorativa e non) cercando di “educare” le persone a questi atti quotidiani molto importanti.
Come seconda analisi, mi sono reso conto che mancava qualcosa a livello dinamico e funzionale. Oltre al Power Yoga, che già insegno, mi sono reso conto dell’importanza di un allenamento che stimoli la capacità che tutti noi abbiamo, quella funzionale.
Questo è appunto il Functional Training, allenamento che nasce a dei livelli molto alti di altleticità, utilizzato già da anni nei college americani, che se saputo adattare ad una persona “normale” reputo sia davvero interessante e soprattutto reale.
Il Functional Training si divide in due fasi ben definite. La prima è volta ad una presa di coscienza motoria dinamica utilizzando tutti i recettori che potenzialmente abbiamo anche attraverso tutto l’apparato muscolare stabilizzatore corporeo. La seconda è volta ad un lavoro che possa creare un debito di ossigeno importante che, oltre a stimolare il sistema di smaltimento degli acidi grassi, aiuta ad avere una maggior capacità di resistenza agli eventi esterni.
per ulteriori informazioni www.studioequilibri.it
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